Mediterrajazz. Le cene-concerto jazz dei venerdì di novembre allo Château l'Hospitalet, a Narbonne.
Quattro voci femminili del jazz mediterraneo.
Ogni venerdì di novembre, Château l'Hospitalet presenta Mediterrajazz nell’atmosfera di un jazz club.
Sotto la vetrata del Patio, il palco è a pochi metri dai tavoli, le luci sono soffuse e la musica si articola in due set da
quarantacinque minuti. La cena di tre portate segue il ritmo del concerto. La serata si può vivere anche
al Jazz Bar, con un cocktail in mano e una selezione di piatti da condividere.
19:00 Apertura delle porte
20:00 Servizio dell’antipasto
20:30 Primo set
21:15 Servizio della portata principale
21:45 Secondo set
22:30 Servizio del dessert
23:00 Il Jazz Bar resta aperto
Prolungate la serata soggiornando nella tenuta. Offerta per due persone: camera, colazione e due cene con concerto, a partire da 476 € a notte per due persone.
Mediterrajazz: il programma di novembre 2026
Mediterrajazz: le formule di novembre 2026
Biglietteria

Duo dalle influenze orientali e poetiche
6 novembre: il Duo Miral invita Lina Bélaïd
Duo Miral. Climène Zarkan, voce magnetica cresciuta tra Damasco e la Francia, e Baptiste Ferrandis, chitarrista dalla scrittura poetica, intrecciano una musica intima nutrita di jazz, tradizioni orientali, flamenco e poesia sonora. Per inaugurare Mediterrajazz, invitano la violoncellista Lina Bélaïd, che ha esplorato le tecniche esecutive dell’Europa orientale e del Maghreb.
Duo Miral è un incontro. Quello con Climène Zarkan, cantante, pianista e percussionista dalla
voce magnetica, cresciuta tra Damasco e la Francia, che passa con naturalezza dal jazz alla musica tradizionale
orientale. E quello con Baptiste Ferrandis, raffinato chitarrista la cui scrittura attinge tanto alla poesia quanto alla
composizione.
Insieme danno vita a una musica profondamente umana, intima e sensibile, in cui le
musiche tradizionali, il jazz e la poesia sonora si rispondono. Il loro primo EP, « Horizons Roses », sei
brani originali usciti nel novembre 2025, incarna questa alchimia: un mondo di ombre soffuse e luci
fragili, sorretto da un’estetica deliziosamente anacronistica in cui il virtuosismo si accompagna al brivido. Vi si ascoltano un omaggio surreale al séga, un valzer musette che parla di dipendenza, una canzone registrata nel tepore di una cucina in una sera d’estate. Per la serata inaugurale di Mediterrajazz, il duo diventa trio e invita la violoncellista Lina Bélaïd.
Formazione. Climène Zarkan, voce · Baptiste Ferrandis, chitarra · Lina Bélaïd, violoncello.

Un indimenticabile duo flamenco-jazz
Venerdì 13 novembre · Paloma Pradal & Matteo Michelino
Paloma Pradal intreccia l’eredità gitana e la cultura ispanica. Voce di spicco del flamenco, aperta a molteplici influenze, si esibisce a livello internazionale e si è fatta conoscere dal grande pubblico grazie a The Voice. Insieme al chitarrista Matteo Michelino, propone un concerto in cui l’energia del flamenco incontra la libertà del jazz.
Paloma Pradal è un’artista a tutto tondo. Figlia di una famiglia gitana e della cultura ispanica di Tolosa, porta il flamenco nella voce e lo apre a ogni influenza: jazz, musiche mediterranee, canzone d’autore. Si esibisce a livello internazionale e il grande pubblico l’ha scoperta sul palco di The Voice.
Insieme al chitarrista Matteo Michelino, dà vita a un universo al crocevia tra flamenco, jazz e musiche mediterranee. Cantate in francese e in spagnolo, le sue canzoni raccontano l’intimità, il viaggio, la memoria e la forza della vita. Tra virtuosismo, intesa e spontaneità, il duo propone un concerto in cui l’energia del flamenco incontra la libertà del jazz, in una musica profondamente viva, sensibile e generosa.
Formazione: Paloma Pradal, voce · Matteo Michelino, chitarra.

Violoncellista e cantante d’eccezione
Venerdì 20 novembre · Nesrine in solo
Cantante, violoncellista e cantautrice franco-algerina, Nesrine dissolve i confini tra musica classica, jazz, pop e sonorità nordafricane. Canta in arabo, francese e inglese. Il suo spettacolo solista, nato nel 2025, la porta a tu per tu con il suo strumento e il pubblico.
Nesrine tiene il suo primo concerto a sei anni. Formatasi come violoncellista classica, suona sotto la direzione di Daniel Barenboim, Lorin Maazel e Zubin Mehta prima di trovare la propria strada. Il suo primo album, «Ahlam» (2018), riceve il plauso del Times e raggiunge la vetta delle World Music Charts Europe. Il secondo, omonimo, ottiene una candidatura al Jazzpreis tedesco e la porta alla Filarmonica di Berlino e al Café de la Danse. Il terzo, «Kan Ya Makan», esce nel novembre 2024 per ACT.
Nel frattempo collabora con Michel Portal, Placido Domingo, IAM, Vincent Peirani, André Manoukian,
Michael League degli Snarky Puppy e Andrea Bocelli, e interpreta il ruolo principale in «Amaluna» del Cirque du
Soleil. Rolling Stone descrive la sua voce come leggera e aerea; The Guardian parla di un universo musicale senza confini.
Sul palco dell’Hospitalet, la scena è ridotta all’essenziale: una voce, un violoncello. Con un repertorio
riadattato per l’esibizione solista, Nesrine esplora i contrasti, la forza e la fragilità, l’intimo e l’universale, il silenzio
e la vibrazione. Un viaggio in cui l’emozione prevale sullo spettacolo.
Formazione. Nesrine, voce e violoncello.

Stella nascente del jazz vocale
Venerdì 27 novembre · Leïla Duclos Quartet
Cantante, chitarrista e compositrice, Leïla Duclos si afferma come una delle nuove voci del jazz vocale. Con «À l’Amour et au Diable», il suo secondo album, dà forma a un universo libero e incandescente, dove lo scat diventa un linguaggio vivo e il jazz uno spazio di passione e tenerezza.
Figlia del chitarrista Cyril Duclos, Leïla Duclos cresce immersa nella musica, tra tournée, prove e incontri artistici. Incide il suo primo brano a dieci anni e il suo primo disco di composizioni a diciannove. Nel 2018 Raphaël Faÿs la invita all’Alhambra. Partecipa inoltre a « Héritages » di Ninine Garcia, accanto a Liane Foly e Thomas Dutronc.
Il suo primo album, « Fille du feu » (2022), riscuote successo e le vale il riconoscimento Révélation Jazz. Lo porta poi sui palchi francesi e internazionali, con diverse tournée negli Stati Uniti e in Europa. Con il suo secondo album, « À l’Amour et au Diable », Leïla Duclos torna con un lavoro intimo e incandescente, recentemente insignito del riconoscimento Choc di Jazz Magazine. Vi afferma una voce libera, tra emozione, swing e virtuosismo.
« À l'Amour et au Diable » uscirà il 13 novembre 2026, con una presentazione al New Morning di Parigi il 20 ottobre. L’album mette in tensione due forze opposte: lo slancio amoroso e le ombre che lo accompagnano, il dubbio, la vertigine, il bruciore. Lo scat diventa un dialogo organico con gli strumenti. Accompagnata da un quartetto d’eccezione, Leïla Duclos chiude Mediterrajazz a novembre con un jazz incandescente in cui è la voce a guidare la danza.
Formazione: Leïla Duclos, chitarra e voce · Léandro Aconcha, pianoforte · Gilles Coquard, basso · Jean-Marc Robin,
batteria.
Domande frequenti
Domande frequenti
Le porte aprono alle 19:00, la cena inizia alle 20:00 e il primo set alle 20:30. Per il Jazz Bar, arrivare prima delle 20:15 assicura i posti migliori.
Il servizio della cena segue per tutti gli ospiti i tempi del concerto: l’antipasto viene servito alle 20:00. Il primo set inizia alle 20:30. La portata principale viene servita alle 21:15. Il secondo set inizia alle 21:45. Il dessert viene servito alle 22:30. Il servizio è sospeso durante ciascun set.
La cena termina verso le 23:00. Il Jazz Bar rimane aperto e la serata prosegue lì.
Ogni serata propone un menù diverso, ispirato all’universo degli artisti ospiti
e in linea con la proposta gastronomica del ristorante Chez Paule. Il menù, composto da antipasto, portata principale e dessert, sarà accompagnato da un calice di vino selezionato dal sommelier in abbinamento ai piatti.
Segnalatele alla reception della struttura: lo chef ne terrà conto.
La serata è pensata per gli adulti. Al Jazz Bar non è prevista un’età minima, purché i bambini siano accompagnati.
Disponiamo di tavoli per 2, 4 o 6 persone. Per gruppi più numerosi, possiamo valutare soluzioni su misura.
Sì, con la formula Concerto al Jazz Bar, a 35 €. Vi sarà inoltre proposta una selezione essenziale di bevande e piatti da condividere.




















